Come tutelarsi con un contratto di appalto e non regalare soldi.

Come tutelarsi con un contratto di appalto e non regalare soldi. Se non vuoi far parte della grande cerchia di perdenti che vengono fregati e vuoi tutelarti continua a leggere. Voglio spiegarti perché il contratto di appalto è tanto importante per la tua piccola ristrutturazione.Se stai per acquistare una casa da ristrutturare, urge iniziare a capire come potrai tutelarti con un contratto di appalto. Il pericolo è quello di essere ingannato e dover a sborsare parecchi soldi, ma accade anche di peggio.

Per le imprese edilizie tu sei potenzialmente una gallina dalle uova d’oro e non vedono l’ora di fregarti.

Capire chi sta dalla tua parte e tutelarti è l’unica arma con cui potrai davvero difenderti. Ristrutturare casa infatti non è solo una scocciatura che causa stress e fa perdere molto tempo.

Le gente non vuole farsi fregare, nessuno ha il desiderio di sborsare inutilmente più soldi. Semplicemente sono persone disinformate. Sono pochi quelli che si prendono la briga di informarsi, fino al momento della catastrofe, ovvero quando ormai il danno è fatto.

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A chi rivolgersi per scrivere un contratto di appalto?

Quando si sente parlare di contratto di appalto vengono in mente i grandi appalti pubblici. Per qualche imbarazzante motivo si suppone che per un privato non sia necessario farne uso nella ristrutturazione di interni.

Se il solo pensiero di stipulare un contratto ti fa diventare pallido, rilassati. Iniziamo col dire che il contratto di appalto altro non è che un file word di circa 5 pagine nel quale scrivi e modifichi tu stesso gli articoli. E’ un contratto tra privati per cui, a parte te e l’impresa, non serve nessun altro.

Se hai un architetto che ti sta facendo la pratica edilizia (tramite la quale potrai usufruire delle detrazioni fiscali) chiedigli un supporto con il contratto di appalto. Un bravo architetto ha senz’altro un documento già pronto a prova di bomba con il quale sarai tutelato al massimo. Tuttavia puoi anche cercare un modello fac-simile on-line a cui ispirarti.

Come firmare ad archiviare il contratto di appalto?

Appena avrai finito di scrivere il contratto di appalto salvalo in formato PDF ed invialo in allegato via email. Attendi una conferma scritta via email dall’impresa. Se va tutto bene per la controparte stampa il documento in n°2 copie. Entrambe le copie verranno firmate in calce, una la tieni tu ed una la terrà l’impresa.

Chiedi sempre le posizioni previdenziali ed assicurative dell’impresa (Inail, Inps, C.C.I.A.A., Casse Edile) oltre al documento del legale rappresentante. Fai una fotocopia di tutto. Queste occorrono anche per l’eventuale pratica edilizia.

Se l’impresa si presenta con un architetto interno al suo organico sei già fregato ancor prima di iniziare. Fai molta attenzione perché quell’architetto non potrà mai stare dalla tua parte, altrimenti andrebbe incontro al licenziamento! L’architetto deve essere sempre esterno e deve fare solo i tuoi interessi, non quelli della cattiva impresa.

Devo allegare qualche allegato al contratto?

Certo, gli allegati sono indispensabili. Il contratto di appalto fa sempre riferimento ai seguenti allegati:

1.la pratica edilizia

Se presente, è sempre bene allegarla in quanto è un titolo edilizio importante nel quale si fa riferimento all’impresa esecutrice dei lavori ed a quando inizierà i lavori.

2.il computo metrico

Questo documento è essenziale. E’ un elenco di tutti i lavori che verranno eseguiti. Ogni voce ha una descrizione dettagliata. Ricordati l’impresa in caso di problemi si appellerà come un diavolo a qualsiasi dato mancante in questo documento.

“Eh ma non era specificato bene, io intendevo altro…”. Questo non deve mai accadere, cerca quindi di essere il più specifico possibile. Anche in questo caso è sempre meglio se fornisci tu questo documento all’impresa e non viceversa.

Questo documento contiene l’offerta dell’appaltatore, ovvero dell’impresa. Per ogni voce viene scritto il prezzo ed in fondo ci sarà il totale ovvero il preventivo dell’impresa, l’iva ed il totale ivato.

Può anche esserci solo un totale a forfet. Sempre meglio però mettere i prezzi a tutte le voci così da avere ben chiaro che cifra non pagare qualora l’impresa non facesse quel lavoro specifico.Scarica Gratis Libro Appartamenti Vincenti

3.tavole di progetto

Le tavole di progetto possono essere svariate e solitamente vengono elaborate dall’architetto. Nel contratto di appalto verrà specificato quante sono, ad esempio: Allegato C – disegni di progettazione forniti dal committente (totale n°5 tavole di progetto). Solitamente si tratta dei seguenti documenti:

  • stato di fatto
  • costruzioni/demolizione (gialli/rossi)
  • planimetria e sezioni di progetto
  • impianto elettrico
  • disegno/i esecutivi (sono tavole con dettagli di bagni o qualche parte della casa che prevede un disegno specifico)

Questi documenti servono per difendersi dall’extra capitolato, vale a dire tutte le spese ulteriori non previste che l’impresa cerca sempre di accollare alla fine. Ti posso assicurare che, senza un contratto di appalto ben redatto, possono riuscire a farti credere che le spese extra sono dovute e sarà un massacro. In questo modo invece stai scrivendo con estrema esattezza che cosa dovranno fare.

Veniamo al sodo, come mi tutela il contratto di appalto?

1.Durata dei lavori

Nel contratto di appalto devi scrivere quando inizieranno i lavori ed entro che data saranno terminati. Chiedi quindi all’impresa quante settimane o mesi le occorrono per eseguire tutti i lavori e stabilite un giorno preciso per la consegna delle chiavi.

Questa data è fondamentale qualora ci dovessero essere dei ritardi nella consegna.

2.Penale

Stabilisci insieme all’impresario una somma giornaliera per ogni giorno di ritardo a partire dalla data di fine lavori. Se è una ditta seria, e sa che non ha avrà difficoltà, non sarà un problema accettare questa clausola.

Sappi che la penale parte da un minimo di €50 al giorno, ma stabilisci la cifra opportuna e se necessario alzala. Se sei in affitto ad esempio considera che costo avresti sul gobbo se ti consegnassero la casa 3 mesi in ritardo.

Tuttavia il contratto non tutela solo te ma anche l’impresa appaltatrice. Solitamente la penale non supera mai il 20% dell’importo massimo pattuito, al netto dell’iva.Scarica Gratis Libro Appartamenti Vincenti

3.Modalità di pagamento

In questo articolo si parla dell’avanzamento economico. Alla firma del contratto viene dato sempre un anticipo, solitamente del 30%. Ti raccomando ti mettere una descrizione per gli ulteriori 3-4 step di pagamento.

Procedi per logica di esecuzione temporale dei lavori e specifica dopo che tipo di lavoro verrà fatto quel tipo di pagamento. Fai in modo che non possano chiederti soldi in base al tempo passato, ma solo in base a ciò che hanno realmente eseguito. Devi essere spietato su questo.

Capita a volte che l’impresa gestisca in maniera disastrosa il capitale e non abbia più i soldi per procedere. Viene allora da te a chiederli, ma spesso servono solo a coprire i debiti di un altro cantiere. Attieniti rigorosamente agli step specificati senza sborsare altri soldi. Puoi sempre liberarti dell’impresa, recedere dal contratto ed affidarti ad una nuova impresa.

4. Saldo finale dei lavori

Un ultimo avvertimento. Indica che il 20% relativo al saldo dei lavori verrà erogato entro 30 giorni dall’ultimazione dei lavori. Mai mai e poi mai pagare il saldo il giorno della consegna. Prenditi quindi almeno un mese per verificare tutto, eventuali perdite ecc.

Quel 20% è preziosissimo per te, ad esempio puoi stabilire se decurtare l’intera penale massima. Ti assicuro che finché l’impresa aspetta soldi sarà iper disponibile. Dopo che paghi diventerai solo un parassita rompiscatole.

Se le cose si dovessero mettere male, procedi inviando email Pec appellandoti agli articoli del contratto.

Qual’è l’alternativa al contratto di appalto?

Sarò sincera, non c’è alcuna alternativa a questo. Se tutto questo ti spaventa ti consiglio di acquistare una casa già ristrutturata. In questo modo sai già di che morte morire e non avrai il panico di andare in contro a spese impreviste.

Ti assicuro che gli extra-capitolato (ovvero le spese extra che l’impresa ti accolla alla fine) sono all’ordine del giorno. Comprare casa ristrutturata ed arredata ha indiscutibili vantaggi in termini di stress, tempo e soldi:

  • potrai dormire la notte sereno senza il terrore che ci siano imprevisti durante i lavori
  • puoi entrare immediatamente nella casa senza il panico di dover aspettare chissà quanto
  • non dovrai fare il trasloco di mobili, né aspettare mesi per l’arrivo di nuovi e pagare nel frattempo l’affitto
  • potrai comunque personalizzare la casa con i colori od accessori

Se invece sei intenzionato ad affidare i lavori ad una impresa e vuoi affrontare una ristrutturazione edilizia procedi con determinazione, ma stipula un contratto di appalto come si deve!

Ristrutturano in tanti, perché non potresti riuscirci tu? Sono davvero poche le persone che da sole riescono ad ottenere ottimi risultati senza farsi fregare. Alla fine della ristrutturazione sono tutti contenti (questo perché non sanno che hanno pagato un buon 50-80% in più) oppure sono disperati ed al verde.

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